DELTA DEL PPO E VALLI DEL COMACCHIO

Il Paradiso del Birdwatching

dal 3 al 6 gennaio 2026

Perchè scegliere questo tour:

Il comprensorio del Delta del Po e delle Valli di Comacchio é una delle aree umide più estese d’Italia e ospita un’avifauna di straordinario interesse: qui sono state infatti censite oltre 300 specie di uccelli. Una visita in quest’area merita in qualsiasi periodo dell’anno: abbiamo scelto l’inverno perché è il momento in cui è possibile vedere specie uniche che ormai da anni hanno scelto questa zona per passare la stagione fredda. Migliaia di Gru, Oche Selvatiche, Fenicotteri, Anatre di tutti i generi tra cui spesso si possono osservare rarità provenienti dall’estremo nord, come il Quattrocchi o la Pesciaiola. Sono poi presenti tantissime specie di rapaci, diverse specie di Aquile, come la Minore, l’Anatraia Maggiore, addirittura la Reale, poi Falchi Albanelle etc. Il sito è stato scelto per la reintroduzione della Starna Italica e anche il lupo frequenta ormai abitualmente la zona attirato dalle tante nutrie.

Anche da un punto di vista paesaggistico il territorio non delude: un susseguirsi di valli allagate, lagune, saline e paludi con estesi canneti, boschi che si alternano ad aree agricole in un paesaggio in cui lo sguardo può spaziare a perdita d’occhio. Infine, Comacchio, l’Abbazia di Pomposa, i Casoni da pesca, danno quel tocco di storia e cultura che renderanno il viaggio vario e indimenticabile.

Un fine settimana lungo da non perdere, un’immersione in una natura incredibile. Il viaggio, per le sue caratteristiche avrà un numero limitato di 12 partecipanti, affrettatevi a prenotare!

Programma giornaliero:

Le Saline di Comacchio

Arrivo nella zona del Delta del Po.
Tra le diverse le saline presenti nel delta del Po, quelle di Comacchio sono liberamente accessibili. Grazie al livello dell’acqua basso e la salinità, sono ottime per ospitare specie di grande interesse: il simbolo è sicuramente il Fenicottero, ma sono presenti tantissimi altri animali, in particolare aironi e limicoli.

Difficoltà percorso: T (Turistico)
Lunghezza percorso: 3 km
Dislivello: Irrilevante

Rientro in Agriturismo, cena e pernottamento.

Valli di Comacchio e del Mezzano

Una giornata in una delle zone più incredibili dell’intero Delta del Po: nelle Valli di Comacchio svernano a centinaia Oche Selvatiche e Lombardelle, Gru, Strolaghe, decine di specie di anatre, tra cui tante rarità tipiche del nord Europa, come Quattrocchi, Moretta Grigia, Moretta Codona. Le Valli del Mezzano sono una vastissima area agricola, alternata a canali, stagnetti e piccoli lembi di bosco. Zona ricchissima di rapaci: sono stati osservate L’Aquila Anatraia, il Falco sacro, il Falco Pellegrino Siberiano, il Nibbio Reale e addirittura l’Aquila reale. Sono frequenti Falchi Pellegrini, Albanelle Reali, Falchi di palude etc. La zona è stata prescelta per la reintroduzione della Starna italica e non è impossibile avvistare Lupi e Caprioli.
La sera ci sposteremo alla Riserva naturale di Valle Zavalea, dove arrivano Gru e Oche a decine per andare ai dormitori e non è raro osservare il Gufo di Palude.

Difficoltà percorso: T (Turistico)
Lunghezza percorso: 2 km
Dislivello: Irrilevante

Rientro in Agriturismo, cena e pernottamento.

La sacca degli Scardovari

La Sacca degli Scardovari si trova nel versante Veneto del Delta, ed è una meravigliosa laguna interna, tra il Po di Gnocca e il Po di Tolle, protetta da lembi di terra e sabbia. Luogo bellissimo per osservare uccelli marini e limicoli, sul lato marino, rapaci, aironi e Ibis sul lato terrestre. Da Scardovari sulla strada del rientro incontreremo ancora tanti siti di interesse, dove si possono osservare ancora tante Gru, rapaci come l’Aquila minore, limicoli, ibis e spesso vengono segnalate anatre rare come la Moretta Grigia.
A breve distanza dall’ultima tappa di interesse ornitologico sorge la meravigliosa Abbazia di Pomposa, realizzata in epoca medievale tra estese paludi, di cui l’Oasi di Cannaviè è un piccolo residuo. Per chi vuole sarà possibile visitare l’Abbazia.

Difficoltà percorso: T (Turistico)
Lunghezza percorso: 2 km
Dislivello: Irrilevante

Rientro in Agriturismo, cena e pernottamento.

Valle Mandriole e Piallassa della Baiona

Valle Mandriole è un’estesa area umida di acqua dolce di circa 250 ettari e rappresenta quello che resta della cassa di colmata del fiume Lamone, dopo le bonifiche della metà del ‘900. Ci sposteremo successivamente per un ultimo giro in un’altra estesissima area umida, la Piallassa della Baiona, una palude di oltre 1000 ettari che deve il suo nome all’unione dei termini “piglia” e “lascia” riferito all’ingresso e uscite dell’acqua di mare, che ne determina anche la caratteristica di salinità. Zona ricchissima di Anatre, Aironi, Fenicotteri e Gabbiani di varie specie.

Difficoltà percorso: T (Turistico)
Lunghezza percorso: 3 km
Dislivello: Irrilevante

Rientro nei luoghi di provenienza.

La guida si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza o in base alle condizioni del meteo del sentiero e dei partecipanti.

Dettagli:

Prezzo:

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